1990–1996 Gli anni di Simoni
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Per il campionato di serie B 1990-91 si riparte da Tarcisio Burgnich, nonostante la retrocessione. Diversi giocatori lasciano via Persico, si tratta di Limpar, Citterio, Rizzardi e Merlo, arrivano invece Verdelli, Iacobelli e Giandebiaggi. La partenza non è al di sotto delle attese: la squadra, ben piazzata in difesa, non riesce a soddisfare in attacco e la prima parte della stagione è caratterizzata da innumerevoli pareggi. A fine febbraio Burgnich viene esonerato e la panchina affidata a Gustavo Giagnoni, allenatore di fama negli anni '70. Giagnoni accetta di venire a Cremona col solo rimborso spese. La Cremonese comincia a scalare la classifica e ben presto si ritrova nei piazzamenti che contano. Decisive la vittoria con la Lucchese e i pareggi con Padova e Avellino che proiettano i grigiorossi al terzo posto che vale la serie A.

 

L'obiettivo della stagione 1991-92 è la salvezza. Dopo gli ultimi due campionati di A terminati con altrettante retrocessioni, la società si affida ancora una volta a Gustavo Giagnoni. La campagna acquisti non si rivela tra le più facili, soprattutto per quanto riguarda gli stranieri. La Cremonese è costretta a dar via l'uruguaiano Ruben Da Silva, appena acquistato, in quanto in rosa ci sono già tre stranieri, Dezotti, Ruben Pereira e Neffa (che la società non è riuscita a cedere). Neffa va via a gennaio e in grigiorosso arriva Matjaz Florijancic. L'annata non è delle più felici e la Cremonese non riesce ad abbandonare le zone basse della classifica, ma si mette comunque in evidenza grazie al trio Bonomi-Favalli-Marcolin (vittoriosi all'Europeo con la Nazionale Under 21) e al portiere Rampulla che il 23 febbraio entra nella storia pareggiando al 90' a Bergamo, è la prima volta nella storia della serie A che un portiere segna un gol su azione.

 

L'anno successivo (1992-93) si riparte dalla B, ma come sempre puntando in alto. Per guidare la squadra grigiorossa viene scelto Gigi Simoni, allenatore gentiluomo; Bonomi, Favalli e Marcolin passano alla Lazio, Rampulla alla Juventus, il "magico" Alviero, dopo 8 stagioni in grigiorosso, termina la sua carriera; arrivano sotto il Torrazzo Eligio Nicolini, Ciccio Colonnese, Gianni Cristiani, il portiere Turci e lo sconosciuto Andrea Tentoni che coi suoi gol trascinerà la Cremonese fino alla massima serie. La squadra piace, gioca bene, offre spettacolo e continua a vincere. Con 19 vittorie, 13 pareggi e solo 6 sconfitte termina al secondo posto e riconquista la serie A, ma non basta, la Cremonese si mette in evidenza anche in campo internazionale, vincendo il Torneo Anglo Italiano a Wembley, dopo aver superato il Derby County per 3 a 1, con gol di Verdelli, Maspero e Tentoni. E' il 27 marzo 1993, una data storica per i tifosi grigiorossi.

 

1993-94 - Si torna in serie A con la speranza di rimanere. E così sarà. La Cremonese parte bene, dopo una sconfitta di misura a Torino con la Juve, si fa subito notare in casa con una doppietta di Tentoni che piega il Napoli, si perde a Milano contro l'Inter, ma subito arriva un'altra vittoria 1 a 0 con la Lazio in casa, segna Nicolini. La Cremonese prosegue così il suo cammino mantenendosi nelle zone alte della classifica, a novembre è addirittura quinta, a 3 punti dalla vetta. Da ricordare le storiche vittorie a Roma (2 a 1 per i grigiorossi, gol di Dezotti e Tentoni) e, a dicembre, il derby col Piacenza, addirittura 4 a 0 (doppietta di Tentoni, Dezotti e Florijancic), e ancora, nel girone di ritorno, il pareggio allo Zini con la Juve (a Baggio si oppone Giandebiaggi). La Cremonese termina al decimo posto a 32 punti e per la prima volta nella storia agguanta la salvezza.

 

Per la stagione successiva (1994-95) la squadra viene ulteriormente rinforzata. Arrivano Mauro Milanese dalla Triestina, l'attaccante Enrico Chiesa dalla Sampdoria, i difensori Giovanni Dall'Igna e Gigi Garzya. Dal vivaio, approda in prima squadra Alessio Pirri. Partono Dezotti, alla volta del Messico, Montorfano, Colonnese e Riki Maspero. La Cremonese si mette in evidenza a inizio campionato con il Napoli (2 a 0 allo Zini, doppietta di Florijancic) e il Milan di Capello (1 a 0 gol di Gualco), arriva poi un primo momento di difficoltà, 4 sconfitte consecutive, ma le vittorie con Sampdoria (2 a 0 in casa, Tentoni e Florijancic), Genoa (1 a 0 di Tentoni a Marassi) e Torino (3 - 0, Pirri, Tentoni e il primo gol di Enrico Chiesa in grigiorosso) ridanno fiato alla classifica. Nel finale la salvezza viene raggiunta con una giornata d'anticipo grazie ad un filotto di 7 risultati utili consecutivi, da ricordare Cremonese la vittoria in casa sul Genoa per 4 a 1 (doppiette di Chiesa e Tentoni), il pareggio a Milano con l'Inter e la vittoria, alla penultima giornata, con un già retrocesso Brescia (Tentoni e Chiesa 2-1) che ci regala la seconda salvezza consecutiva.

 

Nel 1995-96 torna Maspero alla Cremonese, dopo l'esperienza in blucerchiato, ma partono Chiesa (Sampdoria), Milanese (Torino), Pedroni (Inter) e Pirri (Salernitana) e arriva uno straniero, il serbo Marko Perovic, proveniente della Stella Rossa di Belgrado. Il campionato parte male, un punto in 6 partite, nello 0 a 0 con la Sampdoria allo Zini, arbitro Pierluigi Collina. La società corre ai ripari e cerca una punta per rinforzare l'attacco. Arriva dall'Anversa John Aloisi, australiano, non ancora ventenne che stabilisce un record, ancora imbattuto, segnando il gol più veloce di un giocatore straniero in serie A. è il 26 novembre e si gioca Cremonese - Padova (2 - 1 Aloisi e Maspero per la Cremonese). Il 10 dicembre una vittoria che fa ben sperare, 7 a 1 allo Zini contro il Bari di un giovanissimo Brioschi, ma la stagione prosegue tra mille difficoltà e la Cremonese se ne ritorna mestamente in serie B.

(foto gentilmente concesse da "Art Photo" - Cremona)