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La conferenza stampa di Ravaglia

La conferenza stampa di Ravaglia

La conferenza stampa di Ravaglia

Nel corso della conferenza stampa odierna, Nicola Ravaglia ripercorre gli attimi che hanno preceduto il suo ingresso in campo in corsa durante la gara di Crotone. “In panchina – spiega il portiere grigiorosso – mantengo sempre un atteggiamento presente e attivo. Quando abbiamo capito che Agazzi avrebbe potuto chiedere il cambio per la botta ricevuta, con il nostro preparatore Dei abbiamo iniziato il riscaldamento e sono entrato. Cerco sempre di farmi trovare pronto e così è stato”. Un episodio che conferma la qualità e lo spirito dell’intero team di portieri a disposizione del mister. “Credo nell’utilità del lavoro quotidiano svolto con Dei – spiega Ravaglia – e nelle qualità personali di ciascuno di noi. La Cremo dispone di ottimi portieri e il mister può scegliere. Poi tra noi portieri e anche all’interno del gruppo c’è un bellissimo rapporto: lavoriamo spediti per raggiungere gli obiettivi. Io e Michael siamo i più esperti del reparto, diciamo che ci piace trascinare ma anche essere trascinati”. Sul momento positivo che sta attraversando la squadra, Ravaglia osserva: “Le cose non accadono mai per caso, se ora siamo bravi a raccogliere è perché abbiamo lavorato su quanto non stava andando nel verso giusto. Ora non resta che continuare così, prendendo una singola partita alla volta e cercando di ottenere l’obiettivo massimo da quella: la nostra prossima opportunità si chiama Cittadella”. Veneti che, come il Lecce, prediligono un calcio propositivo: “Lecce e Cittadella – osserva il portiere – giocano un buon calcio, ma ogni squadra ha le proprie qualità da mettere in campo. Noi abbiamo le nostre e attraverso quelle lunedì cercheremo di fare risultato”. Lo scorso anno i grigiorossi furono protagonisti di un’esaltante vittoria, conquistata in nove uomini contro 11: “Il ricordo di quell’impresa è ancora vivo, anche se ora sarà un’altra partita: dentro noi dovremo avere il piacere di giocarla”. La fase difensiva sembra essere l’arma in più dei grigiorossi: “In questo i numeri danno ragione alla Cremonese– osserva – Stiamo facendo un ottimo lavoro e ne siamo consapevoli, ma senza adagiarci. Anzi, dobbiamo alzare ancora l’asticella”. In chiusura un dato statistico: Ravaglia sta avvicinando quota 100 presenze in grigiorosso (sono 97). “Non lo sapevo – dice – beh la Cremonese è diventata una seconda pelle. Credo che la soddisfazione più bella dobbiamo ancora togliercela insieme. Quando stai in una società per tanti anni, poi, cresce sempre più il senso di responsabilità per quei colori e questo si traduce nel mettere sempre la propria esperienza a disposizione del gruppo”.