1903-1922 La fondazione

L’U.S. Cremonese nasce il 24 marzo 1903

I soci fondatori

I soci fondatori

Viene fondata attraverso un accordo di fusione tra l'Unione Sportiva Cremonese e il Club Atletico Nino da:

Libero AVOGADRI, Alceste BARTOLETTI, Amilcare BITTANTI, Edoardo BOTTINI, Attilio BATTAGLIA, Giuseppe CAMOZZI, Anania CAVAGNOLI, Emilio CORSANINI, Romeo DAINESI, Giovanni DELLA GIOVANNA, Giovanni DERNINI, Emilio FAIA, Oreste GUERRINI, Gustavo ILKEN FERRAGNI, Oreste LAMAGNI, Attilio LAZZARI, Ambrogio MAFFEZZOLI, Achille MAGGI, Angelo MALATESTA, Pietro MARI, Ernesto MAZZOLARI, Renzo MIGNOTTI, Mario MOGLIA, Palmiro MOMBELLI, Carlo MONETA, Annibale MONTI, Ferruccio MORENGHI, Edoardo MUSONI, Eugenio MUSONI, Attilio NOLLI, Giuseppe POPOVICH, Gualtiero PREANI, Arnaldo RADAELLI, Ercole ROSSI, Giulio ROSSI, Cirillo SACCHI, Giulio SARTORI, Eliseo STRADIOTTI, Pietro VILLA, Achille ZANDONINI, Giovanni ZIGNANI.

Scopo della società è diffondere l'educazione fisica e gli sport tra la gioventù.
Emilio Faia, di professione sarto, viene scelto come primo presidente. Colori sociali: bianco-lilla, simbolo: il litro di vino.

Il gruppo "Atletico Club" che nel 1903 confluisce nell'U.S.C.

La prima divisa bianco-lilla

Nel 1912 viene organizzata la prima edizione del trofeo "Città di Cremona". La Cremonese si qualifica per la finale, ma viene battuta dal Brescia. L'anno successivo, decennale di fondazione, il trofeo viene riproposto e, ancora una volta, la Cremonese deve cedere le armi al Brescia.

Il 1913 è anche l'anno di affiliazione alla FIGC, con l'iscrizione al campionato italiano di Promozione. E' l'inizio del cammino ufficiale.
L'esordio è pesante, la Cremonese rimedia un 5 a 1 a Varese; la prima rete ufficiale porta la firma di Guido Costa. A difendere la porta c'è Giovanni Zini a cui molti anni dopo verrà dedicato lo stadio di via Persico.

Il 20 settembre 1914 vengono ufficialmente cambiati i colori sociali. Dal bianco lilla si passa all'attuale grigiorosso.

Passano pochi mesi e l'Italia entra in guerra. I campionati vengono sospesi e la Cremonese scende in campo soltanto per qualche amichevole a carattere benefico.

Giovanni Zini

Il 2 agosto 1915 muore il portiere Giovanni Zini, mentre serve la patria come barelliere sul Carso.

1918 firmato l'armistizio, ritornano i campionati. La Cremonese non ha più a disposizione il campo di San Rocco e si decide di crearne uno nuovo. La zona scelta è quella di via Persico. Il terreno misura 100 metri per 60 e vengono realizzate le tribune in grado di ospitare 500 spettatori.
Il campionato riparte con la Cremonese inserita nel girone Lombardo del torneo di Prima Categoria, insieme a Brescia, Inter, Trevigliese, Libertas Milano e Juventus Italia Milano.

Nel 1920 nasce la Coppa delle Province Lombarde: due gironi di tre squadre ciascuno; la prima di ogni girone si qualifica per la finale. Nella prima edizione tocca a Cremonese e Chiasso giocarsi il trofeo. I grigiorossi vincono per 7 a 0.

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