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La conferenza stampa del direttore sportivo Bonato

La conferenza stampa del direttore sportivo Bonato

La conferenza stampa del direttore sportivo Bonato

Un mercato all’insegna della credibilità. E’ questa la parola d’ordine indicata dal direttore sportivo Nereo Bonato come filo conduttore delle operazioni condotte dalla Cremonese per rafforzare l’organico. Incontrando la stampa, Bonato ha voluto sottolineare la filosofia alle spalle delle scelte. “Innanzitutto – ha spiegato – credo sia doveroso ringraziare il cavalier Arvedi che ha programmato, condiviso e avallato ogni movimento di mercato con la finalità di rendere competitiva e di migliorare la rosa. Ci sono state 12 uscite e 10 entrate: di queste, 5 sono prestiti, 2 calciatori svincolati e 3 acquisizioni”. Innesti che vanno a completare la base dello scorso anno. “Lo abbiamo fatto – ha continuato – con elementi che possono alzare la qualità consentendoci, possibilmente, di migliorare il risultato della passata stagione”. Passando in rassegna i reparti, composti da 16 over e 8 under, Bonato ha sintetizzato. “Nel reparto offensivo abbiamo inserito esperienza con giocatori che in categoria sono sempre stati determinanti come Ciofani e Ceravolo, poi è arrivato Palombi, che ha margini di crescita importanti. Abbiamo cercato di completare il reparto difensivo inserendo freschezza e ulteriore qualità. Si è cercato di migliorare il reparto di centrocampo rinfrescando la rosa ma portando anche dinamismo, forza e quell’imprevedibilità che possono dare i giovani”.
Complessivamente quello della Cremonese è stato un mercato mirato. “Un atteggiamento che ci ha portati a chiudere le operazioni negli ultimi giorni, ma questo temporeggiare ci ha permesso di arrivare a obiettivi che qualche mese fa sembravano irraggiungibili. D’altro canto, però, abbiamo dato ad alcuni  ragazzi del settore giovanile l’opportunità di essere aggregati alla prima squadra, così hanno potuto crescere più velocemente. Vorrei aggiungere anche la nostra filosofia, riguardante il vivaio: nessun ragazzo è stato ceduto, nonostante le richieste arrivate da alcuni top club. Un segnale che sta ad indicare quanto nel medio periodo vorremmo avere elementi nostri in prima squadra”. Ora che sul mercato è calato il sipario, Bonato ha sottolineato. “Adesso arriva il passaggio più delicato: credo che il nostra sia stato un buon mercato, ma tradurre in campo quanto sta scritto sulla carta richiede tempo. Siamo consapevoli che avremo davanti un mese di crescita e sofferenze che dovrà essere accompagnato dal desiderio e dalla convinzione di diventare squadra. Ad inizio stagione avrei firmato per arrivare alla sosta con 4 punti in classifica, ne abbiamo conquistato uno in meno: dovremo essere bravi a recuperarlo immediatamente. Sarà un periodo di assestamento, dove serviranno pazienza e equilibrio per sistemare i meccanismi e raggiungere obiettivi importanti. Questo dipenderà da noi e dal lavoro quotidiano. Ci sono tanti elementi di qualità, ma nessun calciatore può spostare da solo gli equilibri: lo può fare solo la squadra, attraverso la compattezza del gruppo. A noi non basta lavorare bene, dovremo lavorare meglio degli altri se vogliamo crescere e superare ostacoli. Questo deve essere il nostro mantra per diventare un gruppo vincente”. Il direttore sportivo ha concluso il suo intervento sottolineando come non siano state “fatte pazzie nelle scelte” e ha spiegato che Gustafson, a causa della lesione al quadricipite sinistro rimediata nella finale di ritorno del play off Verona-Cittadella, in questa prima fase seguirà un programma di recupero personalizzato presso la clinica Villa Stuart di Roma. Per qualche giorno lavoro differenziato anche per Kingsley, alle prese con una semplice contusione.