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La conferenza stampa di Baroni

La conferenza stampa di Baroni

La conferenza stampa di Baroni

Prima della partenza per Benevento, Marco Baroni ha incontrato i giornalisti nella tradizionale conferenza pre partita. “Turnover? – da detto il mister – Vedremo, l’intenzione è quella di sfruttare chi è in fiducia. Con il Frosinone abbiamo speso molto, ma nelle scorse abbiamo recuperato energie e sapremo farci trovare pronti”. Il Benevento ha rappresentato una tappa importante nella carriera del tecnico fiorentino. “Conosco l’ambiente – ha detto -; quella giallorossa è una squadra costruita per vincere il campionato ma questo non ci spaventa: accettiamo le sfide, viviamo di quelle anche se siamo consapevoli che davanti troveremo un avversario tosto. Non guardo certo il loro ultimo risultato, gli inciampi ci stanno in Serie B. Personalmente mi rimane la consapevolezza di aver vissuto con la città, la società e i giocatori un’avventura straordinaria, e dentro mi porto un bellissimo ricordo. Ma, appunto, quella è la storia, ora guardo il presente: sarà un impegno molto difficile, ancora più bello proprio per questo”.

L’allenatore, incalzato dalle domande dei giornalisti, è poi tornato sulla partita della scorsa domenica. “Con il Frosinone – ha spiegato – abbiamo fatto 500 passaggi, oltre 200 nella metà campo avversaria, siamo andati con continuità al tiro ed effettuato un numero considerevole di cross. Inoltre,  abbiamo esercitato 16 minuti di predominio territoriale. In una situazione così difficile è logico poter subire qualche transizione: siamo consapevoli di dover migliorare ma devo sottolineare che ho visto ciò che voglio: una squadra che va in campo per comandare la partita. Poi, è chiaro, l’aspetto del risultato non è secondario e in quello dobbiamo migliorare. Ci manca ancora un po’ di determinazione sotto porta, ma non certo il coraggio. Il Frosinone, però, è alle spalle, penso al Benevento e al suo enorme potenziale. Dovremo stare molto attenti ma anche gestire il pallone, la Cremonese lo può fare e lo deve fare. Ben venga questa gara difficile: abbiamo bisogno di incontri così per crescere, 90 minuti che portano con sé grandi insidie ma anche la chiave per migliorare la propria autostima”.