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L’intervista di Bisoli

L’intervista di Bisoli

L’intervista di Bisoli

“La partita che può dare uno scossone alla nostra classifica”. Mister Bisoli definisce così la sfida che attende la Cremonese. Rispondendo alle domande dei giornalisti, il tecnico grigiorosso ha aggiunto: “Con il Benevento abbiamo capito di avere una nostra identità e di poter giocare alla pari anche con la capolista. Ora, però pensiamo al Cosenza”. La Cremonese nelle tre gare con Bisoli ha segnato 5 reti e ha registrato un incremento nelle conclusioni a rete. Il problema del gol è risolto? “Dobbiamo essere più cinici: giornalmente lavoriamo anche per migliore sul fronte offensivo. Passo per essere un allenatore difensivista ma non è così. Credo solamente che le squadre debbano essere equilibrate: con il Benevento abbiamo tirato 19 volte verso lo specchio della porta, non sempre con buoni esiti. Dobbiamo essere più precisi ma la strada è quella giusta”. Che caratteristiche teme maggiormente del Cosenza e che partita si aspetta? “Il Cosenza sa che dovrà lottare fino all’ultimo, come noi. Tra le caratteristiche principali ci sono l’aggressività e le ripartenze quindi dovremo essere molto bravi in possesso di palla. La vittoria con l’Entella darà sicuramente loro consapevolezza ma noi abbiamo l’obbligo di cercare i 3 punti per dare uno scossone alla classifica”. La Cremonese ha perso Migliore: “Rispettiamo la sua scelta, ma io ho sempre detto che voglio gente con la testa rivolta al 200 per cento per la Cremonese: dobbiamo rispettare la maglia che indossiamo e i nostri tifosi. Certo, ci mancherà un giocatore ma sto provando alcune alternative da affiancare a Crescenzi: non ci faremo trovare impreparati. L’unico rammarico è l’infortunio di Deli, che forse ha pagato lo sforzo di Ascoli: mi dispiace perché è un giocatore importante e rischiamo di perderlo per tre settimane”.

Valzania e Castagnetti sembrano rinati. “Valzania e Castagnetti godono di una buona condizione ma non sono gli unici. Sono giocatori molto importanti, sono contento che si stiano ritrovando. Non dimentico però che a centrocampo abbiamo un ottimo assortimento: Gustafson, Arini, Kingsley e Gaetano offrono caratteristiche diverse che si integrano perfettamente”.

In attacco rivedremo il tridente di Ascoli? “E’ una possibilità anche se devo valutare le condizioni di Parigini che ha speso molto nelle precedenti due gare. Le alternative non ci mancano, ho giovani interessanti che meriterebbero di giocare. Il tridente di Ascoli ci ha portati alla vittoria, ma non mi è dispiaciuto neppure quello di Benevento per sacrificio e voglia di lottare”.

Come valuta la condizione fisica del gruppo? “E’ in crescita anche se ancora non è la squadra che vorrei, in grado di giocare a ritmi alti per 90 minuti. Negli ultimi 25 minuti con il Benevento, però, siamo stati aggressivi e bravi a coprire il campo con personalità ed intensità”.